Lo Storico Legame Firenze – Washington

Le tradizioni lo sappiamo, sono storicamente rispettate sia in Italia che in USA, così l’amicizia Renzi – Obama ne testimonia l’essenza. Molto di noi si saranno chiesti “di cosa parlano questi due simpatici amici quando si incontrano?” Sicuramente di cucina, di sport… senza trascurare l’interferenza della Russia sul voto in Italia e la crescita ed il ruolo del M5S (che chissà come mai, sembra non preoccupare più di tanto nessuno dei due).

La fobia del populismo tiene banco e con l’avvicinarsi dell’election day in Italia, Renzi si preoccupa della crescente tensione diplomatica internazionale con Mosca e dei relativi rapporti con i partiti di opposizione, senza trascurare l’attività di propaganda e dell’utopica “disinformazione”.

Il dettaglio di questo loro discorso è stato ripreso dal New York Times in quanto rappresenterebbe una sorta di soluzione di continuità con la vecchia amministrazione USA e del relativo establishment. Va ricordato che Obama ha concluso il suo mandato con l’espulsione di 35 diplomatici russi, mossa inutile a chiusura di un mandati volta soltanto a sortire una provocazione nei rapporti diplomatici, provocazione tra l’altro non accolta da Mosca che ha reagito in modo saggio e tranquillo.

A preoccupare i due, oltre il problema della propaganda, ci sarebbero le crescenti tensioni relative alla mancata riallocazione del -28% di export conseguito a seguito delle sanzioni imposte contro la Russia e  che l’attuale amministrazione pare non sia riuscita a riallocare. Gli USA hanno imposto le sanzioni ma il percorso alternativo per gli imprenditori italiani avrebbe dovuto essere tracciato dai rispettivi Ministeri del belpaese.

E’ importante ricordare che a metà ottobre 2016 quando Renzi volò alla Casa Bianca per l’incontro con il presidente uscente, il tema non fu approfondito. L’atteggiamento dei Paesi europei, tra i quali l’Italia verso Mosca era giudicato troppo morbido da Washington ed Obama si sarebbe giustificato dicendo di aver provato ad instaurare un rapporto di fiducia con il Cremlino ma che quest’ultimo a seguito dell’invasione dell’Ucraina avrebbe minato il percorso.

Sarebbe forse il caso di ricordare ad Obama che le rivolte di piazza Maidan a Kiev sono state finanziate da ONG USA – Open Society Foundation? Il governo di Victor Yanucovic era stato regolarmente eletto da poco ed il tentativo di sovvertire un governo democraticamente eletto alle porte della Russia non è stato tollerato da Putin. Questi episodi destabilizzanti sono tipici dell’agire occidentale e rispecchiano le modalità anglosassoni. Un po’ come in Iran nel 1979 Jimmy Carter convinto di destabilizzare per creare un nuovo feudo occidentale, finì per dar vita alla Repubblica Islamica.

Maverick F.A.

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