I russi controllano il più grande operatore telefonico italiano ma noi continuiamo a mantenere le sanzioni

vimpelcom_logo

Chi ha suggerito ad Obama di attivare le ONG di Kiev per andare a stuzzicare la pazienza dei Russi ed ottenere in cambio un pretesto per attivare l’opzione del blocco delle esportazioni dall’europa deve averla pensata bene, ma non troppo.

La finalità dell’operazione non era l’interesse per Ucraina, Stato che già soffriva di gravi problemi economico-sociali che è stato sfruttato per raggiungere una becera finalità commerciale, aggravandone lo status quo.

Lo step successivo all’attivazione operativa delle sanzioni commerciali, è stato infatti quello di sostituire gli accordi commerciali per l’Italia molto vantaggiosi con la Russia, deviando i flussi verso il Canada e gli USA, utilizzando gli accordi di libero scambio ormai operativi.

Tali riflessioni possono essere supportate da due elementi di fatto:

1- l’Ucraina versa in un completo stato di abbandono da parte dell’Alleanza Atlantica, la guerra prosegue lungo la linea del Donbass e si continua quotidianamente a morire in condizioni disperate. Gli aiuti finanziari promessi non sono mai arrivati, anzi, sono stati concessi dei prestiti che hanno solo contribuito all’ulteriore indebitamento statale.

2- Il settore bancario non è stato sfiorato. Evitando di considerare il congelamento di qualche piccolo asset di qualche personaggio scomodo, è palese il fatto che non sono stati adottati provvedimenti restrittivi nè sulle operazioni di trading, nè sulle opzioni di compravendita di titoli e azioni che hanno consentito tuttavia alla Repubblica Federale di continuare ad operare in Europa con gli strumenti finanziari.

L’elezione di Trump è stato un passaggio essenziale, senza il quale  non si sarebbe verificata ad esempio, in Italia, la nascita del più grande operatore italiano di telecomunicazioni, Wind Tre, che puo’ contare su oltre 31 milioni di clienti nel settore mobile e 2,7 milioni nel fisso. Nuova azienda frutto dell’unione di Wind e 3 Italia nata dalla fusione delle due società operative H3G S.p.A e Wind Telecomunicazioni S.p.A. a seguito della joint-venture paritetica creata da CK Hutchison (Cinese con sede ad Hong Kong) e VimpelCom (Russia).

All’atto della fusione, inoltre, sono stati annunciati massicci investimenti nelle infrastrutture di telecomunicazioni italiane.

Italia terra di nessuno. Chi pensa che questo tipo di operazioni siano possibili senza l’avallo degli USA si sbaglia, e di grosso. Infatti, pochi mesi dopo la fusione, la guida del colosso Wind Tre SpA è stata sostituita da Maximo Ibarra all’americano Jeffrey Hedberg, com’è giusto che sia d’altronde in una colonia americana quale l’Italia.

Perchè sono tutti ossessionati dal voler controllare il settore delle telecomunicazioni in Italia? Partendo dai cugini Francesi che non perdono occasione per portare a segno colpi bassi contro il nostro Paese, ai Cinesi, fino ai Russi?

La risposta è semplice e si potrebbe sintetizzare affermando che tutto ruota intorno al mercato delle informazioni.

Basti ricordare che gli Inglesi  durante la seconda guerra mondiale riuscirono ad avere la meglio sui tedeschi semplicemente grazie alla decrittazione del sistema Enigma, quindi entrando sul sistema delle telecomunicazioni del Secondo Reich.

di Maverick F.A.

 

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...