La Turchia commissiona la realizzazione di un sistema anti missile indigeno e continua ad impartire lezioni all’Europa

Il consorzio italo-francese Eurosam e le industrie turche della difesa Roketsan e Aselsan hanno firmato un accordo di cooperazione industriale per lo sviluppo di un sistema indigeno di difesa anti-missilistica.

Il Governo turco, quindi, ha accettato la collaborazione per lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo sistema esclusivamente sul suolo turco, in linea con i protocolli di sicurezza che ogni Governo dovrebbe seguire e con spirito patriottico.

L’intesa prevede la realizzazione di uno studio di ‘definizione’, sotto l’egida del dipartimento turco per le Industrie della Difesa, per lo sviluppo di un sistema di difesa missilistico indigeno da realizzarsi nei prossimi mesi.

Il nuovo sistema, che verrà integrato nel sistema di difesa Nato e sarà in grado di far fronte alle maggiori minacce aeree e balistiche, si baserà sulla tecnologia e l’esperienza sviluppate da Eurosam nel corso degli ultimi 25 anni e verrà gestito in sinergia con le future evoluzioni dei sistemi Eurosam di Francia e Italia.

“L’accordo risponde all’esigenza di rafforzare la cooperazione nel campo della difesa aerea per garantire la sicurezza dello spazio aereo della Turchia e con essa del Fianco Sud della Nato”, ha commentato l’ambasciatore d’Italia in Turchia, Luigi Mattiolo

presente alla firma insieme al suo omologo francese, Charles Fries, alle autorità locali e ai vertici delle società. “L’intesa raggiunta tra Italia, Francia e Turchia dimostra l’efficacia di un approccio alla collaborazione industriale del settore della Difesa attento a combinare l’ambizione della Turchia di sviluppare le proprie capacità tecnologiche con la disponibilità a contribuire a tale obiettivo in maniera reciprocamente vantaggiosa, dimostrata dal Consorzio Eurosam, i cui prodotti sono già utilizzati presso la base turca di Kahramanmaras, al confine con la Siria, ove sono operanti due batterie anti-missili Eurosam SAMP-T, messe a disposizione dall’Italia nel quadro del Sistema di Difesa Aerea e Missilistica della NATO”, ha aggiunto l’ambasciatore Mattiolo.

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