Fondi UE per l’inteconnettore gas Grecia-Bulgaria, obiettivo: ridurre le importazioni dalla Russia.

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Energia: inteconnettore gas Grecia-Bulgaria, entro primo trimestre 2018 novita’ su nuovi fondi Ue

Icgb, la societa’ che si occupa dell’attuazione dell’interconnettore del gas Grecia-Bulgaria (Igb), puo’ contare su una sovvenzione gia’ approvata da per il cofinanziamento del progetto per un importo sino a 45 milioni di euro nell’ambito del Programma europeo per la ripresa energetica.

Lo ha detto l’amministratore delegato della joint venture, Teodora Georgieva, all’agenzia di stampa azera “Trend”. Secondo la Georgieva, inoltre, Bulgaria e Grecia puntano a ottenere dei finanziamenti ulteriori provenienti fondi strutturali Ue aggiuntivi, rispettivamente, da 39 e 12 milioni di euro che saranno interamente destinati alla realizzazione del progetto.

L’aggiudicazione di questi fondi aggiuntivi e’ soggetta alla valutazione della Commissione europea e la decisione finale e’ prevista nel primo trimestre del 2018, ha aggiunto la dirigente della joint venture. La Georgieva ha ricordato inoltre che il governo bulgaro ha approvato, nel bilancio adottato per il 2017, una garanzia statale di 110 milioni di euro al prestito negoziato per il progetto Icgb.

Il costo totale di investimento del progetto e’ stimato a circa 240 milioni di euro (esclusa l’imposta sul valore aggiunto “, ha aggiunto la Georgieva.

L’Igb e’ un gasdotto che permettera’ alla Bulgaria di ricevere il gas azerbaigiano, in particolare quello estratto da giacimento di Shah Deniz.

L’Igb dovrebbe essere collegato al gasdotto transadriatico (Tap) che si snodera’ fra Grecia, Albania e Italia e che rappresenta l’ultimo ramo del cosiddetto Corridoio meridionale, la rete di gasdotti che consentira’ al gas azero di estratto da Shah Deniz ai mercati europei. La capacita’ iniziale di Igb sara’ di 3 miliardi di metri cubi di gas.

Forse l’Unione Europea non ha considerato l’influenza che la Repubblica Federale Russa esercita negli stati in cui transita il TAP (Trans Atlantic Pipeline), ad ogni modo aggirare le forniture in questo modo non sarà conveniente, economicamente e geopoliticamente.

 

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