La disinformazione Europea nell’eterna lotta tra il bene e il male

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Alla fine dei giochi, chi sono davvero i cattivi?

Il Regno Unito e gli altri stati complici, continuano a favorire opacità nei flussi finanziari e nelle relazioni con i governi vicini al terrorismo islamico mentre i media e le istituzioni europee prigionieri dei retaggi del passato, continuano a fare riunioni d’emergenza per demonizzare e mantenere le sanzioni contro la Russia che oltre a non aver mai fatto affari con questi governi ha apportato il contributo maggiore nella lotta contro il terrorismo islamico.

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Theresa May rifiuta la richiesta dei sopravvissuti dell’11 settembre di pubblicare i documenti sui legami tra terroristi e Arabia Saudita

I sopravvissuti hanno definito la risposta del Regno Unito “vergognosa”.

Come ha riportato il quotidiano britannico ‘The Independent’, la premier della Gran Bretagna, Theresa May ha respinto un appello dai sopravvissuti agli attacchi dell’11 settembre per rendere pubblica una relazione sul ruolo dell’Arabia Saudita nel finanziamento dell’estremismo islamista nel Regno Unito.

Ovviamente i dati non possono essere resi pubblici perchè metterebbero in serio imbarazzo il governo inglese, attestando la conoscenza e peggio ancora il consenso a politiche eticamente scorrette e controproducenti per la sicurezza sociale ma remuneranti sotto il profilo economico, è l’altra faccia del capitalismo.

All’inizio di quest’estate, il governo britannico ha annunciato di aver deciso di non pubblicare le informazioni, citando i motivi di sicurezza nazionale e la “quantità enorme di informazioni personali” contenute.

Riflessione

Falso. Come già è stato fatto in passato, il governo britannico non avrebbe alcun problema ad epurare i testi dalle parti che attestino un loro coinvolgimento in affari loschi, depennare nominativi, sostiuirli e manipolare documenti è eccellente abilità inglese esportata nel mondo, un caso storico fù ad esempio con l’archivio Mitrhokin. 

Quindi il rifiuto significa che il coinvolgimento è di una dimensione tale che non consente di epurare le relazioni dalle parti controproducenti per il Regno Unito e che ci sono dentro fino al collo.

Tra coloro che chiedono a May di rendere pubblica la relazione, commissionata dal suo predecessore David Cameron, un gruppo di sopravvissuti statunitensi degli attacchi dell’11 settembre e dei parenti di alcuni delle quasi 3.000 persone rimaste uccise.

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Il Regno Unito ha ora l’occasione storica unica per fermare l’uccisione per fermare i terroristi ispirati dal Wahhabismo, pubblicando la relazione del governo britannico sul finanziamento del terrorismo nel Regno Unito, che secondo i rapporti mediatici colloca l’Arabia Saudita in un ruolo centrale di colpevolezza“, si legge in una lettera firmata da 15 persone.

Ma il governo britannico ha respinto la loro richiesta in una lettera che il gruppo ha definito “vergognosa”.

Gli Stati Uniti e il Regno Unito continuano a proteggere l’Arabia Saudita, permettendogli di operare liberamente, impunemente, anche fornendogli armi letali per commettere genocidi e violazioni dei diritti umani“, ha affermato Sharon Premoli, che era all’ottavo piano della Torre Nord del World Trade Center quando colpì il primo aereo di Al-Qaeda.

Brett Eagleson, il cui figlio John è morto al 17° piano della Torre Sud, ha affermato che il governo britannico ha trattenuto informazioni potenzialmente fondamentali.

Quando il governo britannico ha avuto l’opportunità di far luce sul finanziamento del terrorismo e ha avuto l’opportunità di fare progressi reali sulla lotta globale contro il terrorismo, ha scelto di non perdere i contatti con l’Arabia Saudita contro la sicurezza dei propri cittadini”, ha detto. “È una giornata vergognosa per la democrazia“.

Sebbene 15 dei 19 dirottatori che hanno attaccato New York e Washington erano cittadini dell’Arabia Saudita, le autorità di Riyad hanno da tempo negato di avere alcun ruolo ufficiale nell’attacco. Hanno anche respinto azioni legali per i risarcimenti.

All’inizio di quest’anno, una denuncia è stata presentata a New York per conto delle famiglie di 850 individui uccisi e 1.500 feriti, in cui si sostiene che il regno saudita ha appoggiato Al-Qaeda in quattro modi critici: sostenendo le organizzazioni governative legate al governo che hanno condotto i campi di addestramento, finanziando direttamente il gruppo terroristico di Osama Bin Laden, sostenendo i dirottatori fornendo loro passaporti e, infine, offrendo sostegno sul terreno ai dirottatori nei 18 mesi che portarono agli attacchi.

Un certo numero di storici hanno sottolineato che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno una lunga storia di promozione e utilizzo degli estremisti islamici per le loro diverse esigenze. Mark Curtis, storico e autore di ‘Secret Affairs’: “L’elite britannica è perfettamente consapevole del ruolo insidioso che l’Arabia Saudita svolge per favorire il terrorismo”, ha affermato Curtis

La Gran Bretagna ha scelto quindi di non danneggiare i legami strategici con l’Arabia Saudita evitando la pubblicazione di informazioni che potevano rivelarsi scomode e imbarazzanti, in cambio chissà di quali enormi interessi economici e manipolativi.

Fonte: The Independent
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