L’operazione cinese su Gibuti fa salire i ricavi del Canale di Suez a Luglio del 4,6%

La nuova base militare cinese su Gibuti incrementa traffico, sicurezza e titolarità dei transiti delle merci provenienti dal Paese del Dragone che aumenta il pompaggio dell’export verso i consumatori europei sulla nuova Via della Seta, con tanta invidia da parte di Rutelli, Prodi e Gentiloni.

Nel breve periodo, grazie alle politiche globali sregolate, anche l’Italia passerà dallo status di Paese produttore manifatturiero a Paese consumatore troglodita.

Piccola incognita: senza lavoro chi acquisterà il mare di prodotti di bassa qualità destinati al popolino?

I ricavi del Canale di Suez in Egitto sono saliti a 447,1 milioni di dollari nel mese di luglio dai 427,2 milioni di dollari del mese precedente, in aumento del 4,6 per cento. Lo hanno reso noto le autorita’ egiziane incaricate della gestione dell’infrastruttura.

I ricavi del canale da marzo a luglio hanno raggiunto 2,167 miliardi di dollari rispetto ai 2,105 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2016, con un incremento del 3 per cento.

Un totale di 7.294 navi hanno attraverso il canale tra marzo e luglio, quasi il 4 per cento in piu’ rispetto agli stessi mesi del 2016.

E’ stato anche stabilito un nuovo record di 97 navi in un solo giorno, mentre il nuovo Canale di Suez ha contribuito ad abbreviare di 7 ore il tempo di attesa e di transito per le navi provenienti da sud.

Il Canale di Suez e’ il percorso di spedizione piu’ veloce tra Europa e Asia e una delle principali fonti di valuta estera del governo del Cairo. Le autorita’ egiziane hanno annunciato nelle scorse settimane uno “sconto” del 50 per cento sui servizi marittimi relativi alla navigazione lungo il Canale di Suez.

La misura, annunciata dal ministro dei Trasporti egiziano, Hisham Arafat, e’ volta ad incentivare il traffico lungo la via d’acqua che collega il Mediterraneo al Mar Rosso. In particolare, l’Autorita’ del Canale di Suez ha lanciato un pacchetto di incentivi che includono sconti fino al 50 per cento sui servizi marittimi e sui porti marittimi, nonche’ un nuovo sistema di “Fattura Standard” per facilitare le transazioni finanziarie tra compagnie di navigazioni da una parte e istituzioni egiziane dall’altra, attraverso uno sportello unico “one-stop-shop”.

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Il 6 agosto 2015 le autorita’ egiziane hanno inaugurato il raddoppio del Canale di Suez presentato dal presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi come “il dono dell’Egitto al mondo“.

Con il raddoppio del Canale il governo puntava a raddoppiare le entrate provenienti dal transito delle navi raggiungendo i 10-11 miliardi di dollari l’anno rispetto ai 5 miliardi precedenti, tuttavia, questi risultati sono ancora lungi dall’essere raggiunti e anzi i ricavi sono diminuiti del 5 per cento nel primo semestre dell’anno fiscale 2016 (2,5 miliardi di dollari), con un declino del tonnellaggio delle navi in transito del 2,5 per cento ed un calo dell’1 per cento dei diritti speciali di prelievo (Sdr) nei confronti del dollaro statunitense.

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