SANTA SEDE-RUSSIA. CARD. PAROLIN: PUTIN CORDIALE, HA GRANDE RUOLO

Come preannunciato da Providentianet nell’articolo del 17 agosto, la missione vaticana in Russia per le manipolazioni sul Venezuela sono state avviate.

Non poteva essere diversamente, ci sono delle ragioni storiche che legano i Geusiti al Venezuela, le stesse che legano Ucraina e Russia fino a che qualcuno non decidesse di destabilizzare.

OCCHIO PER OCCHIO…

Il Presidente Putin a questo punto ha avuto un Jolly da giocare, e chissà che in cambio di una collaborazione venezuelana non abbia chiesto in cambio una neutralità o meglio ancora un supporto elettorale per qualche nazione che si avvicina alle elezioni.

La Russia, per la sua posizione geografica, per la sua storia, per la sua cultura, per il suo passato, per il suo presente, ha un grande ruolo da giocare nella comunita’ internazionale, nel mondo

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È “soprattutto” questo “il messaggio” che il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, ha voluto trasmettere nel suo incontro a Sochi con il presidente russo Vladimir Putin. “Un grande ruolo da giocare“, insiste il cardinale nella sua intervista-bilancio rilasciata oggi ai media della Segreteria vaticana per la Comunicazione, al rientro dal suo viaggio in Russia. “E quindi ha una particolare responsabilita’ nei confronti della pace: sia il Paese sia i suoi leader hanno una grande responsabilita’ nei confronti della costruzione della pace e devono veramente sforzarsi di mettere gli interessi superiori della pace al di sopra di tutti gli altri interessi.

Diversi i temi affrontati: come quello, per esempio, del Medio Oriente e della Siria in particolare, il tema delle persecuzioni dei cristiani e di tutte le minoranze, “cercando di coinvolgere anche i musulmani” e il tema poi dell’Ucraina e del Venezuela. “Direi – ha quindi commentato Parolin – che anche il colloquio con il presidente Putin rientra un po’ nella valutazione che ho dato all’inizio: e’ stato un incontro cordiale, e’ stato un incontro rispettoso in cui si sono potuti affrontare tutti i temi che almeno a noi stavano a cuore che fossero affrontati“.

Così il capo della diplomazia russa: “Abbiamo una posizione comune e vogliamo che si stabilisca un dialogo e allo stesso tempo che si continui la lotta senza quartiere contro terroristi ed estremisti per assicurare una soluzione politica nell’interesse di tutti in un paese o nell’altro”.

Parolin ha ammesso che Mosca potrebbe avere una capacità di convincimento molto forte sul regime chavista di Caracas:Credo che la Russia possa aiutare a superare un momento così difficile che si protrae del resto da parecchio tempo. Può aiutare perché ha tradizionalmente legami col Venezuela. Credo possa aiutare nel senso di favorire quel negoziato, quella trattativa che è l’unica strada che anche la Santa Sede vede per uscire dall’attuale situazione di crisi”.

Fonte qui.

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