Migranti: l’Italia sta deviando gli arrivi via mare per accogliere via terra da Spagna e Grecia

IL PORTALE MIGRATION HUB DELL’ORGANIZZAZIONE UNHCR HA DIRAMATO IN QUESTI GIORNI IL BOLLETTINO DI LUGLIO, ECCO COSA ABBIAMO SCOPERTO

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In pratica le partenze si sono eguagliate per numero, tuttavia dato che l’arrivo dei migranti via mare è attualmente un fenomeno molto attenzionato sia dall’opinione pubblica che dai media, si è giunti alla modalità di accoglimento via terra, in pratica facendo fare ai migranti economici il “giro largo”.

LA FRANCIA NON ESISTE NELLA MAPPA DEI MIGRANTI

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Da notare come la Francia, chissà con quale accordo sottobanco sia riuscita a farsi completamente eliminare dalla mappa dei migranti, infatti l’organizzazione non la prende assolutamente in considerazione .

Troviamo al posto dei campioni francesi un buco nella cartina.

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In pratica, i ricollocamenti dei migranti sono già stati prestabiliti dagli accordi Europei e quindi per le nazioni destinate ad accogliere un determinato numero di profughi poco cambia se questi giungano via mare oppure via terra, cambia invece l’impatto mediatico.

L’ Italia ha fissato il limite di accoglienza a 200.000 unità per anno, soglia superata la quale è stata valutata un’eccessiva esposizione al rischio di destabilizzazione democratica (come tra l’altro affermato anche in una recente dichiarazione di Minniti).

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E’ da notare che a tali accordi le nazioni dell’est europa non partecipano. Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca si sono rifiutate di aderire, dunque da anni attendiamo i tanto decantati “provvedimenti” che sappiamo non arriveranno mai. L’allontanamento di queste nazioni dall’area euro non è possibile prima della sottomissione con la moneta unica.

Il fatto che si tratti di una manovra essenzialmente politica e manipolatoria in preparazione delle prossime elezioni politiche in Italia, è stato candidamente affermato all’interno della relazione stessa che vi invitiamo a consultare (rigorosamente in lingua inglese).

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In pratica la deviazione dei flussi è stata concordata dalla commissione denominata Global Compact for Safe nel corso dell’ultima riunione tenutasi a New York.

Si riporta di seguito uno stralcio tradotto del testo

Le ultime consultazioni sul Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare (GCM) si sono svolte il 24 e 25 luglio a New York.

Il tema dell’ultima sessione è stato il contributo delle comunità di migranti e diaspora allo sviluppo sostenibile.

La consultazione, la quarta delle sei previste che si terranno quest’anno, è stata partecipata dai rappresentanti degli Stati membri, dalle agenzie delle Nazioni Unite e dalla società civile, nonché dai dirigenti di diaspora e comunità migranti.

Parlando alla sessione, il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la migrazione, Louise Arbor, ha sottolineato che, nonostante gli innegabili contributi positivi degli immigrati, le percezioni pubbliche negative tendono a dominare la sfera pubblica e influenzano negativamente la politica. L’attenzione è stata rivolta verso i quasi 500 miliardi di dollari inviati ai paesi di origine sotto forma di rimesse, rafforzando i passi avanti verso i 2030 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) nei paesi in via di sviluppo.

La sessione ha ulteriormente elogiato i contributi dei migranti verso i mercati del lavoro e le economie dei paesi di destinazione.”

AVETE LETTO BENE 500 MILIARDI DI DOLLARI, UNA SOMMA SUFFICIENTE AD AZZERARE LA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA ED A RISOLLEVARE LE SORTI DI UN INTERO CONTINENTE. TALI FONDI SONO LE QUOTE VERSATE DAGLI STATI MEMBRI E PROVENIENTI DALLA TASSAZIONE AL CITTADINO

Ecco il grafico delle migrazioni di transito in Grecia, per le quali sono state spese pochissime irrilevanti parole.

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Ecco il capitolo inerente la situazione spagnola che risulta essere stata più problematica in quanto, i migranti, devono essere fatti transitare attraverso l’enclave spagnola in Marocco per poi trasferirli con scorte verso la Spagna che provvederà al ricollocamento verso l’Italia.

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Questa metodologia di risolvere un problema così grave, generato appositamente dalla precedente amministrazione Obama al fine di alimentare il serbatoio elettorale dei Partiti Democratici Europei si sta rivelando un arma pericolosissima per la sicurezza nazionale.

Già nel 2010 si lavorava a tale diabolico piano. In quell’anno Renzi da sindaco di Firenze affidò in uso gratuito a George Soros uno stabile nel cuore di Firenze che oggi è diventato il centro operativo europeo per la gestione fuori dalle competenze nazionali e dei governi dei flussi migratori.

Chi è interessato può consultare il progetto Smart Dissident

Superato lo scoglio elettorale i flussi migratori torneranno copiosi ed inarrestabili. Nella pratica non esiste un limite all’accoglienza in quanto grazie al ricorso del debito pubblico uno stato può indebitarsi in quantità illimitata per sopportare tale peso economico di sostegno fino ad un “default” e conseguente guerra civile.

Providentia Humanitas

Fonte qui.

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