Trump cerca rimedio per i gravi danni economici nazionali arrecati dal Partito Democratico a “doppia bandiera”

U.S. President Barack Obama and Chinese President Xi Jinping have a drink after a toast at a lunch banquet in the Great Hall of the People in Beijing

ECCO PERCHE’ I PARTITI DEMOCRATICI MONDIALI (ITALIA COMPRESA) PRESTO SARANNO ARCHIVIATI

 

Il fallimento: La politica del “No Borders Line” nessun confine e nessun controllo, gli stati senza barriere e senza protezione, le masse incontrollate di merci e di popoli, hanno permesso

  • di favorire le organizzazioni criminali nei traffici illeciti di armi, stupefacenti e mercati valutari, nonostante fosse già noto l’impatto negativo della deregolamentazione grazie all’esempio del NAFTA di Bill Clinton che aprì le strade al traffico di stupefacenti tra Messico e USA;
  • consentire a sistemi economici parassitari (come la Cina) basati sullo sfruttamento e lasciati liberi di inquinare i sistemi sociali europei ed americani fondati sull’assistenza sociale e la previdenza hanno portato al collasso il tessuto produttivo delle imprese e della manodopera causando disoccupazione e ribasso dei salari
  • immigrazioni incontrollate che oltre ad elevare i costi di gestione delle forze dell’ordine, aumentare il debito pubblico – in quanto lo Stato si fa carico di fornire vitto e alloggio per non scatenare una guerra di strada – rappresentano un vero problema per la sicurezza e la stabilità sociale. Ma grazie allo Ius Soli saranno liberi di votare PD.

DOMANI RENZI-XI IN SARDEGNA, HUAWEI TRAINA INVESTIMENTI CINA

PERCHE’ I PARTITI DEMOCRATICI MONDIALI REMANO CONTRO IL POPOLO?

Modalità Operative

Sono delle organizzazioni espressive e portatrici d’interessi di potenti gruppi industriali e finanziari internazionali, generalmente affiliati su due canali che operano in sinergia:

  1. canale finanziario facente capo a potenti famiglie che hanno fatto delle banche la loro tradizione storica, interessati a fare prestiti ai vari governi mediante l’interfaccia del Fondo Monetario Internazionale, aumentando il debito pubblico al fine di ricavare enormi interessi a rischio zero;
  2. canale industriale facente capo alla prima potenza industriale mondiale gestita dal governo cinese, non a caso tutti leader democratici mondiali godono di ottimi rapporti con il presidente Xin Jinping ed accettano supinamente ogni ordine provenga dal potente presidente Cinese. 

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L’eccesso di favoritismi verso stati terzi causando un forte danno economico e sociale alle nazioni che si governano sono un campanello d’allarme. Tali partiti sono infatti portatori di interessi terzi contro gli interessi nazionali.

Quando un governo di una nazione nel perseguire determinate linee strategiche ottiene:

  • aumento consistente dell’occupazione
  • peggioramento della qualità della vita
  • aumento della povertà assoluta
  • problemi di accesso alle cure sanitarie e sanità pubblica al collasso
  • aumento del debito pubblico
  • immigrazione incontrollata di massa e rischi per la sicurezza
  • abbassamento del livello di istruzione

dovrebbe immediatamente revisionare il proprio operato avuta contezza dei segnali negativi che provengono dal tessuto economico e sociale ed avviare un processo di revisione delle proprie politiche adottate.

Ciò non avviene. Al contrario, si cerca si sopprimere questi dati manipolando i valori/indicatori dell’andamento interno, contabilizzando come nel caso italiano i proventi delle organizzazioni criminali afferenti a droga, prostituzione.

Oltre ogni ragionevole e logica ipotesi di governo

LA GLOBALIZZAZIONE FORTEMENTE VOLUTA DAI DEMOCRATICI HA CAUSATO AGLI USA UN FORTE RIDIMENSIONAMENTO SULLA SCENA DELL’INFLUENZA INTERNAZIONALE PERMETTENDO ALLA CINA DI DIVENTARE LA PRIMA POTENZA MONDIALE, MILITARE E INDUSTRIALE

IL PARADOSSO E’ CHE LA CINA E’ RIUSCITA NELL’IMPRESA, PROPRIO GRAZIE AI MILIARDI DI DOLLARI DI EXPORT VERSO GLI USA E LA SUA INVENZIONE MEGLIO RIUSCITA, L’UNIONE EUROPEA (COLONIA ECONOMICA)

CHI HA PERMESSO CHE CIO’ ACCADESSE?

DUNQUE, CHI DOVEVA VIGILARE NON LO HA FATTO, E L’AMMINISTRAZIONE OBAMA/CLINTON NON POTEVA NON SAPERE COSA STESSE ACCADENDO, CIO’ FA PRESUPPORRE CHE ABBIANO AGITO IN NOME E PER CONTO DEL PAESE DEL DRAGONE, METTENDO IN SCENA UNA CAMPAGNA MEDIATICA VOLTA A DEVIARE TUTTA L’ATTENZIONE SULLA RUSSIA CHE HA UN PIL INFERIORE ALL’ITALIA E NON RAPPRESENTA NESSUNA MINACCIA DI GUERRA ECONOMICA PER NESSUNO.

THE DONALD, AVUTO CONTEZZA DEL DISASTRO STA CERCANDO DI PORRE RIMEDIO, MA ORMAI E’ TARDI.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto il mese scorso un’offerta di taglio alla sovrapproduzione di acciaio da parte della Cina. Lo riferisce il Financial Times.

 

Pechino aveva proposto un taglio di 150 milioni di tonnellate di acciaio entro il 2022, ma il presidente degli Stati Uniti avrebbe rifiutato per due volte l’offerta cinesealla ricerca, invece, di modi per procedere all’imposizione di dazi sulle importazioni dalla Cina. La proposta sarebbe arrivata una settimana dopo il G20 di Amburgo, del luglio scorso, secondo le fonti sentite dal quotidiano britannico, pochi giorni prima del dialogo di alto livello sui temi economici tra Cina e Stati Uniti che si e’ tenuto a Washington.

L’offerta di Pechino aveva trovato una sponda nel segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, che l’ha sottoposta per due volte a Trump, sia prima che dopo l’incontro con il vice premier cinese, Wang Yang, che si era recato a Washington alla metà di luglio per i colloqui sui temi del commercio e dell’economia. Trump, hanno spiegato due funzionari della Casa Bianca, ha, però, rifiutato l’offerta entrambe le volte, perché aveva già deciso di procedere diversamente.

Il rifiuto di Trump ha turbato Pechino, che ha formulato l’offerta per evitare che Trump procedesse unilateralmente sul commercio.

Nessun commento riguardo alle indiscrezioni e’ finora trapelato dalla Casa Bianca.

Le tensioni sul commercio tra Cina e Stati Uniti sembrano destinate a crescere in futuro.

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Nelle scorse settimane, Pechino si era detta pronta a “difendere i propri interessi” dopo che Trump aveva autorizzato un’inchiesta su eventuali furti di proprietà intellettuale della Cina ai danni degli Stati Uniti.

Il tabloid cinese Global Times, in un editoriale pubblicato oggi, sostiene che la Cina dovrebbe concentrarsi non tanto sulle azioni di Trump, quanto sulle contromisure da prendere nei confronti degli Stati Uniti. Per il quotidiano cinese, Trump ha una “limitata comprensione del reale significato dei dazi“, che considera come “una misura estrema che puo’ portare a facili ed efficaci risultati, ma e’ un’idea sbagliata“.

DUNQUE APPARE INEVITABILE UNA NUOVA GUERRA FREDDA VERSO L’INVASORE DA ORIENTE, PENA LASCIARE ALLE FUTURE GENERAZIONI LA PESANTE EREDITA’ DI UN GOVERNO MONDIALE CINESE FATTO DI SCHIAVI ED OPERAI A BASSO COSTO E SENZA DIRITTI. TENTACOLI CHE ANDREBBERO CELERMENTE AMPUTATI CONTESTUALMENTE ALLA RESTITUZIONE DELLA DIGNITA’ AGLI OPERAI E LA RICOSTITUZIONE DEL TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE.

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Providentia_H

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2 thoughts on “Trump cerca rimedio per i gravi danni economici nazionali arrecati dal Partito Democratico a “doppia bandiera”

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