Il giallo degli attacchi acustici a Cuba Già colpiti diciannove diplomatici Usa

Il giallo degli attacchi acustici a Cuba Già colpiti diciannove diplomatici Usa Danni all’udito e edemi cerebrali.

Sembra un film di James Bond, e il colpevole è probabilmente una Spectre che vuole guastare i ritrovati buoni rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti.

Diciannove diplomatici americani che lavorano all’ambasciata dell’Avana sono stati improvvisamente colpiti da perdita dell’udito, forti mal di testa, leggeri edema cerebrali, perdita dell’equilibrio e deficit cognitivo.

Il Dipartimento di Stato sospetta che a causare queste gravi patologie sia un’arma sonica segreta, che viene usata contro i diplomatici nei pressi delle loro abitazioni.

Washington ha protestato con il governo dell’Avana, ma senza accusarlo di essere responsabile, e il ministero dell’Interno cubano ha risposto che «Cuba non ha mai permesso né permetterà che il suo territorio venga usato per azioni contro diplomatici accreditati».

Nell’attesa di fare chiarezza, due diplomatici cubani sono stati espulsi dagli Stati Uniti all’inizio di agosto.

I misteriosi attacchi contro il personale dell’ambasciata americana sono cominciati nell’autunno del 2016 e sono continuati fino all’aprile del 2017, quando si sono improvvisamente interrotti. Ma l’American Foreign Service Association, il sindacato dei diplomatici, ha denunciato che sono ripresi nel mese di agosto.

Molti dei 19 funzionari colpiti hanno perso l’udito e altri hanno subito danni cerebrali traumatici che si pensa dovuti a onde sonore. Quasi tutti sono dovuti rientrare negli Stati Uniti per farsi curare. Heather Nauert, portavoce del Dipartimento di Stato, è per ora prudente: «Le indagini non sono terminate – ha detto – e rivedremo le nostre valutazioni sugli scopi degli attacchi man mano che avremo nuove informazioni. Possiamo confermare che un altro incidente si è verificato lo scorso mese, ed è oggetto di indagine».

Tra le persone colpite c’è anche un diplomatico canadese, ma viene considerato una vittima collaterale perché i funzionari delle ambasciate abitano tutti nella stessa zona. Le case nelle quali vivono appartengono al governo cubano e sono certamente piene di microspie, ma probabilmente non di armi segrete.

Molte delle patologie accertate tra il personale sono riconducibili all’emissione ad alta o bassa frequenza di ultrasuoni o infrasuoni non udibili dall’orecchio umano, ma in grado di produrre danni considerevoli all’organismo, fino alla sordità e ai danni cerebrali traumatici.

Nel 2014 riprendono le relazioni In seguito a uno scambio di prigionieri tra Cuba e gli Stati Uniti, i presidenti Barack Obama e Raul Castro annunciano di voler riallacciare le relazioni diplomatiche tra i due Stati a partire dal 17 dicembre armi soniche sono già in dotazione di molte forze dell’ordine e vengono usate per disperdere la folla nelle manifestazioni violente o per respingere l’assalto di pirati in mare.

Costruire un dispositivo Utrasonico di modesta potenza, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, è abbastanza facile e i pezzi si trovano in vendita su Internet. Ma per ridurre alla sordità un uomo a una distanza di 50 metri occorrerebbe un’apparecchiatura grande come un’auto, non facile da maneggiare.

Colleen Le Prell, audiologo dell’Università del Texas, ha detto di non ricordare «esempi di improvvisa perdita di udito causata da suoni non udibili» e ha invitato a concentrarsi su droghe e veleno.

In passato, i diplomatici americani erano oggetto all’Avana di ripetuti danneggiamenti alle loro proprietà, che erano però cessati con la distensione tra i due Paesi avviata nel 2015 da Barack Obama e Raul Castro. Un funzionario del Dipartimento di Stato ha detto alla Cnn che si sospetta che dietro agli attacchi ci sia un terzo Paese che vuole vendicarsi degli americani per qualche ragione.

Il pensiero va subito alla Russia che ha avuto strettissimi legami con Cuba per molti anni, ma i Paesi che ce l’hanno con Washington sono molti. Il mistero continua, e non sarà facile venirne a capo.

Fonte qui.

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