Effetti collaterali della guerra economica: è boom di studio della lingua cinese nelle scuole italiane con 17.500 studenti a lezione

Colonizzazione inversa, ringraziamo il Partito Democratico USA e quello italiano in veste di segugio.

I dati della ricerca dell’Osservatorio sull’internazionalizzazione delle scuole della Fondazione Intercultura presentati al Miur.

“Martedi’, ore 10.00: lezione di cinese”. Ben lungi dall’essere uno scenario immaginario, questo e’ quanto accade nel 2017 in sempre piu’ scuole italiane intente a “dare la scalata alla Grande Muraglia”. Per essere precisi: sono 279 gli istituti (l’8% del totale delle nostre scuole superiori) su tutto il territorio nazionale che hanno attivato l’insegnamento del cinese, con il coinvolgimento di circa 17.500 studenti di scuole superiori.

A rivelarlo e’ l’indagine intitolata “La nuova via della Cina“, promossa dalla Fondazione Intercultura in collaborazione con Ipsos, nell’ambito del progetto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilita’ studentesca (www.scuoleinternazionali.org). La ricerca e’ stata presentata oggi al Ministero dell’Istruzione, alla presenza di Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per la programmazione e le gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR, Nando Pagnoncelli, Presidente IPSOS, i Professori Romeo Orlandi, Economista e sinologo, esperto di Asia e di globalizzazione, e Marco Croci, Docente di Inter-Cultural Management presso l’Universita’ degli Studi di Milano e di Roberto Ruffino, Segretario Generale Fondazione Intercultura.

Certo, l’8% delle scuole e’ ancora un numero di nicchia, ma sicuramente destinato a crescere: un campione rappresentativo di 501 giovani tra i 14 e i 19 anni interpellato nell’ambito della ricerca menziona il cinese al secondo posto tra le lingue considerate come “strumento fondamentale per il proprio successo futuro” (dopo l’inglese e prima di spagnolo e tedesco!).

Secondo la fotografia scattata dall’Osservatorio, oggi come oggi le scuole piu’ attive nell’insegnamento del cinese sono gli Istituti di Istruzione Superiore (74%), mentre dal punto di vista geografico vi e’ una maggiore concentrazione, rispetto alla presenza delle scuole sul territorio, nel Nord Ovest (28% di istituti attivi, rispetto a un universo scuole del 20%).

Quello che e’ particolarmente interessante notare e’ che nel 48% dei casi il cinese si e’ gia’ affermato come materia curriculare, coinvolgendo in media 4 classi per istituto per circa 3,6 ore a settimana.

A insegnarlo sono, in media, 1,9 docenti per istituto, sia italiani che madrelingua. Dato ancor piu’ rilevante per capire come si stia trasformando la nostra scuola: il 41% di questi istituti con corsi curriculari ha gia’ inserito il cinese tra le materie dell’esame di maturita’, mentre il 47% intende farlo nel prossimo futuro.

Quasi l’en plein! E inoltre, si tratta di un’esperienza di successo: il 93% dei Presidi si dice complessivamente soddisfatto, in primis, grazie al coinvolgimento e alla soddisfazione dimostrati dagli studenti (45%), quindi per la qualita’ dei corsi messi in atto dalla scuola (23%); per le migliori prospettive per il futuro offerte ai ragazzi (22%) e per il fatto di essere protagonisti nell’avvicinare questa generazione di adolescenti a questa nuova cultura (21%) sempre piu’ presente anche nella nostra realta’ occidentale.

moriremo-cinesi-antonio-160805153507_big

Providentia_H

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...