Genova, la procura sfida il Cremlino: no all’estradizione del tycoon Nekrich – Delitti e intrighi dei tycoon russi La procura di Genova sfida Putin

La resa dei conti tra la Federazione Russa e l’entourage di Boris Berezovsky – oligarca-dissidente riparato a Londra e morto in circostanze misteriose nel 2013 – passa (anche) per un tribunale italiano. Dove tra una settimana si deciderà se estradare il milionario Mikhail Nekrich, arrestato a febbraio nei pressi di Ventimiglia, che ai familiari di Berezovsky è sempre stato vicino e Mosca accusa dell’omicidio di un tycoon.

Ma pochi giorni fa la Procura generale di Genova, che ha condotto un’istruttoria sulla vicenda, ha depositato le carte probabilmente decisive: chiede ai giudici di negare il trasferimento, poiché le prove fornite dalla Russia sono «lacunose», «generiche», «vacue». Ed è concreto il pericolo che il processo sia «politicamente strumentale», finalizzato a colpire un personaggio che non ha accettato di fornire informazioni sui dissidenti tuttora attivi in Inghilterra, sul tesoro e sui misteriosi documenti lasciati dallo stesso Berezovsky.

A sostegno della propria tesi, il magistrato italiano Enrico Zucca allega il pronunciamento della Corte di Westminster, che ad agosto aveva negato l’estradizione del genero di Berezovski, Georgy Shuppe, nel mirino con Nekrich per lo stesso delitto: «La condanna – scriveva il giudice Kenneth Grant – potrebbe significare un grande successo del regime in carica… è provato che l’impulso all’estradizione è stato dato dai massimi livelli del governo a causa della persistente preoccupazione per il signor Berezovsky» e per tutti coloro che gli erano legati e si muovono lontano da Mosca, impastando trame e soldi.

In Russia il verdetto italiano è molto atteso. Per orientarsi nella spy-story bisogna tornare alla sera del 19 febbraio scorso.

La polizia di frontiera italiana intercetta Mikhail Nekrich, 53 anni, nato a San Pietroburgo, cittadino svizzero con secondo passaporto israeliano. Arriva da Montecarlo e sta raggiungendo degli amici per una cena, è ricercato dall’Interpol e su di lui pende un mandato di cattura internazionale. Secondo la Russia è implicato nell’omicidio di Alexander Mineev, immobiliarista con un impero da un miliardo di euro e una catena di 21 mall, ucciso a colpi di kalashnikov nel gennaio 2014.

I mandanti del raid, sempre per gli inquirenti russi, sono Nekrich e Shuppe, a sua volta fermato a Londra. Insieme avrebbero tentato di sottrarre a Mineev la guida delle società con una scalata ostile, ordita con la direttrice generale della holding. E quando il medesimo Mineev ha contrattaccato sul fronte legale, lo avrebbero fatto uccidere.

Nekrich si dichiara un ingegnere minerario in pensione. Nel suo primo verbale dichiarazioni tranchant: «Se mi mandano in Russia la mia vita è in pericolo, da me pensano di poter ottenere dei file di Berezovsky. A Zurigo fui contattato da un alto ufficiale del Fsb (il servizio segreto russo, ndr): mi dissero che dovevo accusare Schuppe, o mi avrebbero perseguitato».

II caso finisce quindi alla Procura generale di Genova, dove il sostituto pg Enrico Zucca, esaminate le prime – stringate – carte giunte dalla Russia, chiede un’integrazione dovendo assumere una posizione entro l’udienza-clou del 12 dicembre.

Dopo aver definito «attendibili» le dichiarazioni di Nekrich, scrive nella propria requisitoria: «Se nel caso della realizzazione del delitto di “frode”, la pianificazione dell’operazione commerciale e del suo obiettivo finale è seguita da attività di organizzazione dei compiti, assunzione di accordi e controllo… irrimediabilmente lacunosa appare la piattaforma probatoria alla base dell’incriminazione per omicidio».

E considerando che pesanti dubbi vengono espressi pure sul rispetto dei diritti umani nel penitenziario della «Colonia 5» di Vogoda in cui dovrebbe essere trasferito Nekrich, insiste affinché la Corte d’appello lo tenga in provincia d’Imperia, dove ha l’obbligo di dimora. In attesa di capire quale ruolo interpretano davvero i protagonisti del giallo.

di Indice Matteo

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